Grafici SOHO

Le immagini fornite dal telescopio spaziale SOHO, l’Osservatorio Solar&Heliospheric, è frutto di una collaborazione tra NASA, l’agenzia spaziale americana, e l’ESA, l’ente europeo corrispondente. Lo scopo del progetto è quello di studiare e analizzare il Sole, dal suo nucleo profondo per la corona esterna, ed il vento solare da esso originato.

EIT 304

EIT 171

EIT 195

EIT 284

EIT 304
immagine solare alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto estremo di 30,4 nm, che rileva gas ionizzato a temperature vicine a 60.000 – 80.000 gradi Kelvin.
EIT 171

immagine solare alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto di 17,1 nm, che rileva gas ionizzato a temperature vicine a 1 milione di gradi Kelvin.
EIT 195

immagine solare alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto di 19,5 nm, che rileva gas ionizzato a temperature vicine a 1.5 milioni di gradi Kelvin.
EIT 284

immagine solare alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto di 28,4 nm, che rileva gas ionizzato a temperature vicine a 2 milioni di gradi Kelvin.

 

Corona SOLARE

LASCO C2

LASCO C3

LASCO C2
mostra (parzialmente) la corona solare interna fino a 8.400.000 km dal Sole. Un coronografo occulta il disco solare le cui dimensioni reali sono indicate dal cerchio bianco disegnato sul disco occultatore.
LASCO C3

mostra (parzialmente) la corona solare interna fino a 45 milioni km dal Sole. Un coronografo occulta il disco solare le cui dimensioni reali sono indicate dal cerchio bianco disegnato sul disco occultatore.

 

Attività SOLARE

L’attività solare è causata dalle cosiddette macchie solari (ovvero una regione della superficie del Sole che è distinta dall’ambiente circostante per una temperatura minore ed una forte attività magnetica):

Più alto è il numero delle macchie solari, maggiore sarà l’attività del sole.
Più basso è il numero di macchie solari, minore sarà l’attività del sole.

aggiornamento ogni 24 ore

 

ATTIVITÀ SOLARE Live



 

SUNSPOT


SUNSPOT Trimestrale


SUNSPOT Annuale


SUNSPOT Groups (Catania)


SUNSPOT Numbers
Report (1995-2017)
Previsione (2017-2020)

 

Macchie solari

Di seguito il Sole con le eventuali macchie solari rivolte verso la Terra. Questa immagine è fornita dalla sonda SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) che orbita a 1,5 milioni di km dalla Terra, mantenendo una posizione costante relativa a Terra e Sole.

L’immagine seguente mostra la situazione degli eventuali coronal hole che sono zone della corona solare che si presentano più scure, più fredde e meno dense di plasma rispetto alla media in quanto in tali zone sono presenti livelli di energia e di gas più bassi.

Di seguito sono mostrati:

– L’X-Ray Flux giornaliero costantemente aggiornato. Quando si hanno brillamenti (denominati anche flare) significativi si ha un X-Ray Flux alto.

 

– E le zone di maggiore incidenza dell’X-Ray Flux sul Pianeta Terra.

 

Aurore POLARI

In base all’attività solare si avrà il fenomeno dell’Aurora Polare, detta anche Aurora Boreale (per l’emisfero Nord della Terra) o Aurora Australe (per l’emisfero Sud della Terra).

Questo è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre, caratterizzato principalmente da bande luminose di un’ampia gamma di forme e colori rapidamente mutevoli nel tempo e nello spazio, tipicamente di colore rosso-verde-azzurro detti archi aurorali.

Il fenomeno è causato dall’interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100 – 500 km): tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda.

A causa della geometria del campo magnetico terrestre, le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della Terra, dette ovali aurorali. Le aurore visibili ad occhio nudo sono prodotte dagli elettroni, mentre quelle di protoni possono essere osservate solo con l’ausilio di particolari strumenti, sia da terra sia dallo spazio.


Aurore BOREALI – Emisfero Settentrionale


Aurore AUSTRALI – Emisfero Meridionale

 

Posizione del GIORNO e della NOTTE sulla Terra